Full Metal Yakuza di Takashi Miike

Full Metal Yakuza

Full Metal Yakuza è un film del 1997, diretto da Takashi Miike. Inizialmente realizzato per il V-Cinema e distribuito direttamente in home video.
Il protagonista di questa pellicola è il giovane e scapestrato Kensuke Hagane.
Kensuke dopo aver visto all’opera lo yakuza Tosa decide di seguirne le orma però la vita del malavitoso non fa per lui dimostrandosi in più occasioni molto buono, inetto e sprovveduto.
Tosa e Kensuke si incontreranno, però entrambi cadranno in una trappola e verranno uccisi. Uno scienziato “pazzo” compra al mercato nero i cadaveri dei due uomini e riesce a creare una specie di robot (il corpo appartiene al giovane Kensuke mentre il cuore è di Tosa) con in testa un solo obiettivo: vendicarsi di chi gli ha teso l’agguato.

Full Metal Yakuza non è considerato un vero e proprio capolavoro però merita di essere visto garantendo 102 minuti di divertimento spensierato (è pur sempre una pellicola targata Miike). In questo film è possibile evidenziare la tipica capacità di Miike di mescolare più generi, passando con disinvoltura dal dramma alla commedia, allo splatter senza dimenticare lo yakuza–movie e la fantascienza, inoltre il regista è molto attento alla caratterizzazione dei personaggi principali.
La struttura iniziale riprende il modello di Robocop (film del 1987, diretto da Paul Verhoeven) con elementi che riportano alla fantascienza tipica degli anni 50 con tanto di scienziato “pazzo”.
Il concetto uomo-macchina riprende un elemento stazionario dei film di Miike ovvero l’assenza di radici del protagonista: se in alcuni dei suoi film questa mancanza si riscontra nella famiglia o nella propria etnia, qui la mancanza è dal punto di vista fisiologico con il proprio corpo. Questa pellicola può essere letta come una metafora su come la yakuza trasformi anche l’uomo più inetto in una terribile e spietata macchina da guerra; a questo punto il riferimento a Full Metal Jacket di Stanley Kubrick del 1987 è fin troppo chiaro (ovviamente già il titolo della pellicola di Miike è un evidente riferimento al capolavoro di Kubrick). Il giovane Kensuke può essere paragonato al marine “Palla di lardo”, Leonard Lawrence, interpretato dal buon vecchio Vincent D’Onofrio.

Andrea Venuti