Giappone torna al nucleare per il rischio blackout

La paura di affrontare dei blackout, il cui rischio è molto elevato nell’area del Kansai che comprende le città di Kyoto ed Osaka, con conseguenti ripercussioni negative sul PIL del Paese, ha prevalso sulle richieste dei cittadini di continuare a fare a meno dell’atomo. Finisce così questa breve fase del Giappone, ed a poco sono servite le numerose proteste dei cittadini, come quella di venerdì scorso a cui hanno partecipato oltre 40.000 dimostranti.
Prima di essere riattivata la centrale di Oi è stata sottoposta a numerosi controlli e test di sicurezza che ne hanno garantito la massima affidabilità secondo gli attuali standard di sicurezza. Questo però non basta a tranquillizzare tutte quelle persone che vivono con la paura causata dagli avvenimenti di Fukushima.











